Il Centopietre di Patù

Da Posto Vecchio una delle attività più interessanti per chi ha deciso di stabilirsi qui durante le sue vacanze nel Salento è sicuramente l’esplorazione dell’entroterra, qui ricco di località di indubbio fascino che raccontano una tradizione ed una storia molto antiche.

Tra le mete da raggiungere poco lontane e che si possono visitare nell’arco di una giornata il piccolo paese di Patù rappresenta una delle più interessanti.

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E’ un comune piccolissimo, il più piccolo della provincia di Lecce, le cui origini risalgono a prima dell’anno mille, quando le razzie e le devastazioni dei saraceni spingevano la popolazione a rifugiarsi nell’entroterra, più lontano dalla costa e quindi relativamente più protetto.

A Patù si può ammirare un monumento molto caratteristico, il Centopietre.

E’ un edificio la cui funzione resta ancora oggi sconosciuta. Probabilmente, così almeno alcune fonti riportano, era una tomba dedicata ad un cavaliere cristiano, Geminiano, che era stato inviato come messaggero presso i saraceni e da questi era stato trucidato. Una volta riconquistate le spoglie del cavaliere lo si sarebbe sepolto proprio all’interno del Centopietre.

L’architettura si presenta come una costruzione alta meno di tre metri, sapientemente costruita con grosse massi di pietra tufacea squadrati ed assemblati insieme senza l’uso di alcun cemento o calce. Le pietre usate per la costruzione sono esattamente cento, da qui il nome dell’edificio.

Nel corso della sua storia è stato usato anche come luogo di culto cristiano, come dimostrano le tracce di affreschi sulle pareti, ormai purtroppo semi cancellate.

Patù e anche il comune della marina di San Gregorio nel Salento

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