Il Dolmen Argentina

Salve è stato un territorio ampiamente abitato durante la preistoria, e di ciò vi è dimostrazione nei ritrovamenti archeologici sparsi sul territorio.

Dolmen e menhir, specchie e antichi insediamenti pullulano nell’entroterra, a dimostrazione che già in epoche remote diverse forme di civiltà risiedevano nell’area. Quale fosse la funzione di queste edifici e pietre megalitiche infisse nel terreno ancora non si sa, anche se alcuni indizi, come il fatto di avere una faccia sempre orientata verso il sole ed il fatto di aver ritrovato, in qualche caso, frammenti di vasellame ed altri reperti, facciano pensare sia a luoghi di culto pagani sia a luoghi di sepoltura.

fotodelbassosalento-10

Di particolare interesse è il Dolmen Argentina, una costruzione decisamente arcaica che si sviluppa nel sottosuolo, probabilmente un’antica tomba o monumento funebre, viste le ridotte dimensioni dello spazio interno, alto appena 1,80 metri, di cui i ¾ sotto terra.

L’ingresso è costituito da una serie di grandi massi che fungono da architravi d’ingresso e da copertura, e sono ancora visibili gli scalini che permettevano la discesa al vano sotterraneo. Una teoria molto quotata vuole che, nonostante il dolmen sia analogo a tanti altri ritrovati in Sicilia, in Sardegna, e persino in Spagna, a Minorca, questo in particolare sia di epoca molto più tarda, forse addirittura medievale, rappresentando, se così fosse, un prova che le costruzioni megalitiche non sarebbero scomparse del tutto ma che la loro tradizione sia perdurata nel tempo ben più a lungo di quello che fino ad oggi si è immaginato.

Il Dolmen Argentina si trova a poca distanza dalla Marina di Pescoluse, a pochi metri dalla litoranea che da Gallipoli porta a Santa Maria di Leuca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *