La Tomba Megalitica di Salve

La Tomba Megalitica di Salve è il frutto di alcune ricerche archeologiche molto recenti, del 2007, realizzate dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento.

Il territorio salentino è ricco di testimonianze dell’antica presenza dell’uomo sul territorio, e questo monumento megalitico di recente scoperta non fa altro che confermarlo.

La Tomba megalitica è stata ritrovata sotto un cumulo di terra nelle vicinanze di Pescoluse, dove si sono trovati già altri reperti archeologici come il Dolmen Argentina, il cui ingresso è ben visibile a pochi metri dalla litoranea all’altezza di Marina di Pescoluse.

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Si tratta di un monumento di dimensioni abbastanza grandi, visto che è stato trovato un muro perimetrale lungo circa 14 metri, interrotto da una strada, che fa pensare che in origine fosse ancora più esteso.

All’interno di questo perimetro la tomba vera e propria, una serie di lastroni di pietra che formano una sorta di cassa rettangolare, dentro alla quale sono stati rinvenuti diversi reperti, ossa, vasellame ed altri tipici oggetti presenti nelle sepolture dell’epoca preistorica, come già rinvenuto in un’altra importante scoperta presso Galatone, alla Grotta dei Cappuccini.

Tale ritrovamento ha il pregio di essere stato riportato alla luce integro, prima cioè di aver subito, come comunemente accade, saccheggi o manomissioni.

L’importanza archeologica di questo monumento è data proprio da ciò che è stato ritrovato all’interno, grazie al quale si può operare un lavoro di ricerca e di datazione della tomba, stimata come originaria del III millennio AC, ed in più approfondire la conoscenza delle usanze funerarie dei nostri antichi progenitori.

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